Sono arrivato a BuckLand: ho già preso possesso del luogo
- Lotte Sibilla

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Diario di un cane spavaldo-esploratore (che si sente subito a casa)
Premessa
Io sono un cane semplice.
Vedo un posto nuovo? Lo annuso.
Se mi piace? Lo adotto.
E se il mio umano fa la faccia triste e drammatica (come se mi stesse lasciando in un monastero tibetano), io faccio il mio lavoro: vivere la vita.
Capitolo 1: L’auto (ovvero: l’umano fa teatro, io faccio strategia)
Il mio umano, in macchina:
“Amore… stai tranquillo… è un posto bellissimo… mamma torna presto…”
Io, dentro: Ok. Se mi dici “tranquillo”, vuol dire che sei tu quello agitato.
Io invece ero concentrato su cose serie:
· dove stiamo andando
· quanti odori nuovi ci sono
· se lì esiste un punto snack
Capitolo 2: L’arrivo (ovvero: benvenuti nel mio nuovo regno)
Scendo e BAM.
Parco. Spazio. Erba. Aria buona.
Io faccio due passi e penso:
Questo posto ha potenziale. Potrei diventare sindaco.
Poi vedo Nicole e Lotte.
Nicole
Ciao! Con calma, vieni.
Lotte
Facciamo due passi, ti ambienti.
Io: Con calma? Certo. Io sono calmissimo. Sono gli altri che devono stare al mio passo.
Capitolo 3: L’umano e la scena madre
Il mio umano si abbassa e mi fa il discorso.
Quello lungo.
Quello con le pause.
Quello con gli occhi lucidi.
“Amore mio… mi manchi già… fai il bravo…”
Io: Sì sì. Ciao. Ho visto un cespuglio interessante. Non posso perdere tempo.
Capitolo 4: Il tour guidato (che non mi ha chiesto nessuno)
Io entro e inizio:
· annuso qui
· annuso lì
· annuso tutto
Poi trovo un punto perfetto per fare finta di essere un cane molto impegnato.
Nicole mi guarda e fa quella faccia da “ok, questo è uno che si sente a casa”.
Io: Esatto. Ho già deciso dove metto le mie cose. Anche se non ho cose.
Capitolo 5: Incontro con altri cani (ovvero: io seleziono)
Arriva un cane super entusiasta.
“CIAO! AMICIZIA! SUBITO!”
Io lo guardo come si guarda un venditore di contratti telefonici:
Interessante. Ma fammi capire chi sei.
E qui succede una cosa bella: nessuno mi spinge.
Lotte
Ok, vediamo compatibilità. Piccoli gruppi. Ritmi giusti.
Io: Finalmente un posto dove il mio carisma non viene sprecato nel caos.
Capitolo 6: La pausa (ovvero: io riposo perché sono un professionista)
A un certo punto mi sdraio.
Non perché sono triste.
Perché sono un cane evoluto.
Io faccio:
· esplorazione
· socialità controllata
· pausa
È come una giornata di lavoro ben fatta.
Capitolo 7: Il colpo di scena: l’umano è quello “sensibile”
Nicole prende il telefono.
Nicole
“Ha mangiato?”
Io: Sì. Con dignità.
Nicole
“Ha fatto pipì?”
Io: Sì. Anche quella. Grazie per l’interesse scientifico.
Nicole
“Ha guardato il cancello con gli occhi tristi?”
Io: No. Ho guardato un albero con gli occhi innamorati.
Capitolo 8: Come capisci se è il posto giusto (detto da uno spavaldo)
Il posto giusto è quello dove:
· ti lasciano essere te stesso
· non ti buttano nel caos “così ti sfoghi”
· ti fanno fare pause vere
· ti trattano come un individuo, non come un numero
E se il tuo umano è alla prima esperienza e ha mille paranoie…
Tranquillo.
Qui lo capiscono.
Epilogo
Quando il mio umano torna, io sono felice.
Ma non faccio la tragedia.
Faccio solo una cosa elegante:
“Ciao. È andata bene. Possiamo rifarlo.”
Vuoi un ingresso fatto bene (senza drammi)?
Se è la prima volta, o se vuoi fare le cose con calma, c’è Ingresso Sereno: un percorso graduale, rispettoso, senza forzature.
Scrivi su WhatsApp a Nicole: +39 327 718 9660Sito: www.buckland.itEmail: info@buckland.it
Team BuckLand


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